Partiamo presto, perchè per arrivare dove dobbiamo arrivare, dobbiamo fare un pò di sterrato nel nulla, fare mille pause per panorami incredibili…quindi partiamo presto. l’ho già detto.
Arriviamo “alla svolta a destra” dopo due ore di macchina quasi…strada asfaltata sempre dritta.
Troviamo l’albero dalle palle giganti con i lucchetti appesi e giriamo subito dopo.
Esatto: l’albero dalle palle giganti, come mai sia li ? boh. Arte. Non ci facciamo domande…e giriamo a destra.









Imbocchiamo lo sterrato agili come delle gazzelle del sud dakota.
Normalmente in una strada cosi si buca dopo 10 metri. noi noi. Agilissimi andiamo avanti.
Nel nulla assoluto…che sembra non finire mai.
Troviamo uno spiazzo enorme, ed effettivamente siamo circondati da uno spiazzo enorme, e non vogliamo improvvisare una partita a pallavolo, mentre lasciamo con dei sassi giganti un segno del nostro passaggio ? risposta ovvia: vogliamo.
Quindi un’altra ora la perdiamo cosi.
Poi ripartiamo…altro sterrato, altra base militare nel nulla fatta di un recinto lunghissimo del quale non si vede ne inizio ne fine, ma dove c’è solo scritto “laser in uso, non entrare”. Ci sembra un ottimo motivo per non entrare effettivamente.
Cosi dopo altra ora di sterrato arriviamo nel lago salato.
Una distesa immensa fatta di sale, piatto, piattissimo, perfetto, senza una buca.
una tavola da biliardo lunga decine e decine e decine di km.
Cosa si fa in una tavola da biliardo, senza buche, senza ostacoli, senza traffico, senza nessuna anima viva ?
Si prova a vedere a quando vanno le macchine, se riusciamo a cappottarle, quanto va veloce una macchina in retro, se si può guidare bendati a 100km/h, insomma si fanno test per la scienza.
e oi li facciamo.
tutti.
è per un bene supremo.















Cosi ci facciamo altre 4 ore correndo come dei pazzi, aspettando il tramonto e facendo tutte le prove possibili.
Compreso stare in silenzio.
Stare in silenzio nel niente non è cosi facile. Dovreste provare, fa quasi male alle orecchie.
Impressionante non sentire nessun rumore, nemmeno in lontananza.
Tutto è impressionante nel niente oggi.
Ma decidiamo di uscire da qui prima che faccia buio se non vogliamo rimanerci tutta la notte senza trovare una via d’uscita.
E andiamo nel paese più vicino: West Wendover.
Perchè correre sul sale è fichissimo, ma ha un piccolo inconveniente: il sale entra ovunque le motore e sulla carrozzeria della macchina, e se non lo togliamo nel giro di niente, il giorno dopo non ci troveremo ne macchina, ne motore.
Cosi finiamo la serata in questo posto assurdo a metà tra nevada e utah, a pulire macchine e mangiare, tanto per cambiare, hamburger.
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