La Death Valley è un posto sconfinato, non c’è traccia di anima viva per miglia e miglia.
Ci arriviamo nel primo pomeriggio, a un paio di ore dal tramonto.
La Death Valley va conquistata, cosi arriviamo a Zabrisky point, lasciamo le macchine, e affrontiamo un percorso di un’ora e mezza nel niente, passando tra gole di canyon e salti di un paio di metri che vanno affrontati con l’aiuto dei tuoi compagni, non lo puoi fare da solo, è troppo alto, ma in due, in tre, in venti, tutto diventa più facile.
Qualcuno ti aiuta a cercare il punto dove mettere il piede, altri si passano il tuo zaino per evitare di fare la scalata con quello sulle spalle, altri ti danno fiducia… alla fine, insieme, fidandoti, fai quel salto di qualche metro.
E solo quando sei in fondo, e ti giri e lo riguardi, scopri che non è poi cosi tremendo, che le cose migliori sono proprio state messe appena al di là delle tue paure.
Una volta scesi il cammino però ci riserva altre sorprese, prima fra tutte il silenzio assordante.
proviamo a fermarci, stare in silenzio ad occhi chiusi, uno davanti all’altro.
è un silenzio mai sentito, nessun rumore di foglie, di vento, di niente. silenzio puro.
Poi arriva la notte.
Il buio.
Camminare nel niente, al buio più totale, fidandoti solo degli altri e di chi ti sta davanti è un’altra sensazione nuova per molti.
Ma il premio, alla fine della camminata, è una stellata mozzafiato, una via lattea vista solo nei film di fantascienza.
Restiamo al buio, in mezzo alla valle della morte per ore.
Facciamo foto, sogniamo, facciamo promesse in silenzio a noi stessi.
Poi partiamo alla volta di LonePine…altre 2 ore di macchina.
Sono molto faticose, oggi abbiamo fatto più di 700 km, non sono pochi. Ci siamo cambiati alla guida, ci siamo tenuti svegli alle radio…siamo stati bravi, ora cominciamo a capire cosa vuol dire fidarsi degli altri e fare in modo che gli altri si fidino di te.






















































































Related posts
Post del viaggio
8 years agoTra le nuvole, i palazzi e le luci di San Francisco1 min read 1497 km
8 years agoApple, Google, Pixar: la Silicon Valley per arrivare a San Francisco1 min read 1686 km
8 years agoImmergiamo i piedi nei colori dell’Oceano Pacifico1 min read 1084 km
8 years agoGuidiamo sopra le nuvole e incontriamo le Sequoie Giganti1 min read 1267 km
8 years agoI love it (Carpool Karaoke)1 min read 1035 km
8 years agoTra le rocce di Lone Pine, il frappuccino più atteso1 min read 1015 km
8 years agoRidiscendere i fiumi secchi della Death Valley, per scoprire il vero silenzio2 min read 981 km
8 years agoLa camminata più magica, sotto la neve del Bryce Canyon1 min read 969 km
8 years agoPerdiamo il fiato a Page, tra grotte sacre e panorami da lacrime1 min read 1094 km
8 years agoUn’alba al Grand Canyon è da provare… sempre che ci si svegli in tempo.1 min read 1223 km
8 years agoSfide e scommesse clandestine all’Arizona Last Stop2 min read 1085 km
8 years agoL’attraversata sul bordo della mappa. Da Ely a Las Vegas1 min read 1038 km
8 years agoSfidiamo la sorte a Bonneville, e vince lei.3 min read 1172 km
8 years agoSorvolare il pianeta in 24 ore. Siamo a Salt Lake City!1 min read 929 km
8 years agoHouston we have a problem1 min read 904 km
8 years agoAeroporto di Venezia. Pronti, partenza, via!1 min read 1111 km
8 years agoGli attrezzi giusti per perdersi1 min read 1123 km
8 years agoBigTour 26. Pronti a partire.1 min read 824 km